L’UE e il Giappone celebrano il secondo anniversario del loro accordo commerciale rafforzando ulteriormente i loro legami

Il 1º febbraio ricorre il secondo anniversario dell’accordo di partenariato economico (APE) UE-Giappone. Il comitato misto istituito a norma dell’accordo, copresieduto dal Vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis e dal Ministro giapponese degli Affari esteri Toshimitsu Motegi, celebra questo anniversario concordando miglioramenti importanti dell’accordo. Da ogni parte verranno protette 28 ulteriori indicazioni geografiche (IG) e gli scambi di vino e veicoli tra i due partner diventeranno ancora più facili che in passato.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo e Commissario per il Commercio, ha dichiarato: 

“L’accordo di partenariato economico UE-Giappone è uno dei nostri accordi più importanti. Insieme, l’UE e il Giappone rappresentano un quarto del PIL mondiale e i nostri scambi bilaterali ammontano a circa 170 miliardi di € l’anno. Questo accordo ha reso gli scambi più facili e meno costosi sia per i produttori dell’UE che per quelli giapponesi e ha aiutato tanto gli agricoltori quanto i produttori. La nostra stretta cooperazione è oggi ancora più fruttuosa e altri 28 prodotti agroalimentari tradizionali di qualità sono ora protetti dalle imitazioni. Stiamo inoltre facilitando gli scambi di vino e automobili, due settori chiave. Queste misure sono da accogliere con particolare favore in un momento in cui ci adoperiamo per rilanciare la crescita economica a seguito della pandemia di COVID-19. Le relazioni UE-Giappone vanno tuttavia al di là degli scambi bilaterali. Sosteniamo entrambi un commercio globale aperto e basato su regole e un’Organizzazione mondiale del commercio forte.”

Janusz Wojciechowski, Commissario per l’Agricoltura, ha dichiarato:

Questo accordo è un ottimo esempio di commercio da cui traggono vantaggio entrambe le parti grazie alla fiducia reciproca e alla stretta cooperazione, in particolare nel settore agroalimentare. Ringrazio il Giappone per un dialogo sempre costruttivo e proficuo. Questo accordo è molto positivo per gli agricoltori giapponesi ed europei e continuerà ad esserlo. A distanza di soli 2 anni dall’entrata in vigore dell’accordo, ulteriori 28 indicazioni geografiche da entrambe le parti sono ora protette nei nostri rispettivi mercati. Questi prodotti hanno un vero valore aggiunto, che rispecchia l’autenticità e la qualità, ricompensando ulteriormente i nostri agricoltori. Inoltre grazie alla recente autorizzazione giapponese delle pratiche vitivinicole, i nostri produttori di vino europei potranno ora beneficiare di maggiori opportunità di esportazione. Non dimenticate: il buon cibo è un buon affare!”

Il comitato misto tiene conto di una serie di risultati fondamentali.

  • L’elenco delle indicazioni geografiche protette (IG) dei paesi dell’UE e del Giappone comprende ora 28 indicazioni geografiche in più per ciascun partner. Si tratta di uno sviluppo importante, del più rapido ampliamento di un elenco di indicazioni geografiche nel quadro di un accordo di libero scambio (ALS). A tale elenco si aggiungeranno altre 55 indicazioni geografiche protette per entrambe le parti. Tra le indicazioni geografiche dei paesi dell’UE figurano il Cassis de Dijon, l’olio di oliva Kalamata e il vino Cariñena.
  • L’esportazione di veicoli verso l’altro partner diventerà più semplice. Le due parti hanno convenuto di ampliare l’elenco dei requisiti di sicurezza che non richiederanno doppie approvazioni. Ad esempio, se l’UE rilascia una certificazione secondo la quale un’auto fabbricata nell’UE esportata in Giappone soddisfa determinati requisiti di sicurezza, il Giappone non verificherà più la conformità a tali requisiti e viceversa. Questo vale anche per tecnologie nuove ed ecologiche importanti, come i veicoli ibridi e i veicoli alimentati a idrogeno.
  • Il Giappone ha recentemente allineato le sue norme vitivinicole a quelle dell’UE in linea con l’accordo e ha autorizzato sul suo territorio varie pratiche enologiche dell’UE. Di conseguenza un maggior numero di vini dell’UE potrà raggiungere il mercato giapponese.
  • Le procedure per la richiesta e l’ottenimento delle preferenze tariffarie sono state notevolmente semplificate. Diventa così più facile per le imprese dell’UE esportare in Giappone. La semplificazione delle procedure è particolarmente importante per le piccole imprese, che spesso non dispongono di risorse per esaminare e utilizzare norme complesse.

Source: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_21_313 

 

The EU and Japan trade deal celebrates second anniversary by further strengthening ties

The 1st of February marks the second anniversary of the EU-Japan Economic Partnership Agreement (EPA). The Joint Committee established under the Agreement, co-chaired by Executive Vice-President Valdis Dombrovskis and Japanese Minister of Foreign Affairs Toshimitsu Motegi, celebrates this anniversary by agreeing important improvements to the Agreement. Each side will see 28 additional Geographical Indications (GIs) protected and wine and vehicle trade between the two sides will become even easier than before.

Executive Vice-President and Commissioner for Trade Valdis Dombrovskis said: 

“The EU-Japan Economic Partnership Agreement is one of our most important deals. Together, the EU and Japan make up for a quarter of the world’s GDP and our bilateral trade reaches some €170 billion a year. This deal has made trading easier and cheaper for both EU and Japanese producers; it has helped farmers and manufacturers alike. Our strong cooperation is now bearing even more fruit, with 28 more traditional quality agri-food products now protected from imitation. We are also facilitating trade for wine and cars, two key sectors. This is very welcome as we work to rebuild economic growth following the Covid-19 pandemic. But the EU-Japan relationship goes beyond bilateral trade. We both stand for rules based, open global trade and a strong World Trade Organization.”

Commissioner for Agriculture Janusz Wojciechowski said:

This agreement is a great example of trade benefitting both sides as a result of mutual trust and close cooperation, in particular for the agri-food sector. I thank Japan for a continuously constructive and fruitful dialogue. This deal is very positive for Japanese and European farmers and will continue to be. After only two years since the entry into force of the agreement, an extra 28 geographical indications on both sides are now protected in our respective markets. These products have real added value, reflecting authenticity and quality, while further rewarding our farmers. In addition, thanks to the recent Japanese authorisation for wine practices, our European wine producers will now be able to benefit from increased export opportunities. Remember – good food is good business!”

The Joint Committee is taking account of a number of key achievements

  • The list of protected Geographical Indications (GIs) from EU countries and Japan now includes an additional 28 GIs for each side. This is a major development as it is the quickest expansion of a list of GIs under a Free Trade Agreement (FTA). This list will further expand by 55 GIs for both parties. Some GIs from EU countries include Cassis de Dijon, Kalamata olive oil and Cariñena wine.
  • Exporting vehicles to the other side will become easier. The two sides agreed to extend the list of safety requirements that will not require double approvals. For example, if the EU issues a certification that an EU-made car exported to Japan complies with certain safety requirements, Japan will no longer check compliance with those requirements, and the other way around. This includes important new and green technologies, such as hybrid and hydrogen-fuelled vehicles.
  • Japan has recently brought its wine standards closer to the EU ones in line with the Agreement and has authorised in its territory several EU oenological practices. As a result, more EU wine will be able to reach the Japanese market.
  • The procedures for claiming and obtaining tariff preferences has been greatly simplified. This has made it easier for EU companies to export to Japan. Simplifying procedures is particularly important for small businesses who often do not have resources to explore and make use of complicated rules.

Source: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_313

 

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